Allattamento e voglia di dolci: come affrontarla

Allattamento e voglia di dolci: un argomento che ho affrontato in prima persona quando ero la neomamma della mia seconda bimba. Questo articolo inizia così: raccontandovi un mio personalissimo aneddoto sulla fame da allattamento.

Quando la mia bimba aveva circa 5 mesi e mezzo, ero in vacanza nella meravigliosa Tropea. Con noi c’erano anche mio marito e il mio primo bimbo che all’epoca aveva quasi 4 anni. Complice l’aria di mare, il cambio della abitudini (e chi più ne ha, più ne metta), la mia bimba quella settimana mi buttava giù dal letto all’alba. Ogni mattina ero puntuale alle 6 con mia figlia in fascia a vedere l’alba su Stromboli. Una visione stupenda ad essere sinceri se non fosse per…. quella voglia spasmodica di crostata. Non una crostata qualunque, ma quella artigianale di un forno, con tanta marmellata e la frolla morbida che ti si scioglie in bocca.

Non è stato semplicissimo trovare una crostata nel centro storico di Tropea (c’era tanti bei dolci, ma forse la crostata non rientra proprio nelle loro tradizioni) che placasse la mia voglia, diventata nel frattempo una sorta di tarlo per la mia mente.

L’allattamento è un momento magico e cruciale nella vita di una neomamma, un’esperienza che porta con sé gioia, emozione e una serie di sfide. Tra le molte sfide che le neomamme affrontano durante questo periodo, c’è una che spesso viene sottovalutata ma che può avere un impatto significativo sulla routine quotidiana: la fame insaziabile accompagnata dalla irresistibile voglia di dolci.

Perché accade tutto questo? Perché di Tropea, ogni volta che ci ripenso anche a distanza di anni, mi viene subito in mente quella voglia “pazza” di crostata? Voglio spiegartelo all’interno di questo articolo, esplorando più a fondo la relazione tra allattamento e voglia di dolci e offrendoti consigli pratici su come affrontare questa sfida in modo consapevole.

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Cosa succede al corpo quando si allatta?

L’allattamento e la fame vanno spesso di pari passo, poiché il corpo materno richiede un apporto calorico extra per produrre il latte necessario al neonato. Questo aumento del fabbisogno calorico può manifestarsi con una fame costante, spesso insaziabile, che può lasciare le mamme alla ricerca di spuntini nutrienti e appaganti.

Voglio farti una premessa importante. Dopo 10-15 giorni dal parto, la mamma che allatta fornisce ogni giorno al neonato circa 500-600 g di latte che in seguito possono aumentare fino a 800-900 g. Per produrre questa quantità di latte, secondo le ultime tabelle LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti), occorre una supplementazione calorica: le calorie richieste in allattamento sono di circa 700 kcal al giorno. Dopo il 6° mese di allattamento le calorie supplementari necessarie per l’allattamento si riducono a circa 400 kcal/die per la
diminuzione della produzione del latte concomitante all’inizio dello svezzamento del bambino.

Fatte queste premesse, non è necessario contare ogni caloria in allattamento; piuttosto, è consigliabile concentrarsi su un menù equilibrato basato sui principi di una sana alimentazione per
tutta la famiglia (se hai bisogno di una mano per il menù di tutta la famiglia, questo è il percorso che fa per te).

Nel corso del post parto inoltre,  il corpo produce ormoni come la prolattina e l’ossitocina, che favoriscono la produzione e il rilascio del latte materno. Questi cambiamenti ormonali possono influenzare anche l’appetito della mamma che allatta. Ecco spiegato perché molte neomamme sperimentano una fame più intensa durante l’allattamento, specialmente nelle prime settimane dopo il parto. Questa fame può essere causata sia dalla necessità di fornire energia per la produzione del latte che dalla perdita di calorie attraverso l’allattamento stesso.

Questa fame intensa a volte viene vissuta “male” dalle mamme e viene associata a sensi di colpa: niente di più sbagliato! Non è questo il momento di mettersi a dieta o di restringere l’alimentazione né tantomeno di pensare a diete particolari (come quella chetogenica che ti spiego qui). Il segreto è quello di organizzarsi con tanti piccoli spuntini nell’arco della giornata: dal panino con un formaggio spalmabile al parmigiano, dalla frutta fresca alla frutta secca, fino ad arrivare ogni tanto ad un gelato o ad una fetta di dolce.

Non aver paura di “mangiare troppo”: 500 kcal in più al giorno corrispondono circa ad un pasto. Tale aumentato fabbisogno corrisponde alle necessità organiche per garantire la montata lattea giornaliera, e di conseguenza il giusto nutrimento al vostro bimbo. Tale aumentato fabbisogno corrisponde alle necessità organiche per garantire la montata lattea giornaliera, e di conseguenza il giusto nutrimento al vostro bimbo. Se non riesci a fare tanti piccoli spuntini, cerca almeno di aumentare un pochino le porzioni soprattutto dei secondi piatti che garantiranno quel surplus proteico di cui potresti aver bisogno in questa fase. Se ti stai chiedendo se l’allattamento fa prendere peso oppure lo fa perdere, puoi leggere questo mio articolo.

Perché ho sempre voglia di dolce dopo il parto (soprattutto ora che sono in allattamento)?

Oltre alla fame, molte mamme sperimentano anche un desiderio intenso e quasi incontrollabile di dolci. La voglia intensa di dolci dopo il parto può essere attribuita a diversi fattori. In primo luogo, i cambiamenti ormonali post parto possono influenzare il modo in cui il cervello percepisce il cibo, aumentando la preferenza per cibi ricchi di zuccheri e carboidrati (sono quelli che vengono percepiti come ricchi di energia). Inoltre, lo stress, la mancanza di sonno e la stanchezza associati alla cura del neonato possono aumentare il desiderio di ricorrere a cibi confortanti e gratificanti, come i dolci.

Ecco spiegato in breve il perché di quella voglia di dolci in allattamento.

Come gestire la fame in allattamento?

Gestire la fame durante l’allattamento richiede un approccio equilibrato e consapevole. Consapevole delle proprie voglie e necessità. È importante soddisfare il proprio fabbisogno calorico con cibi nutrienti e bilanciati, che forniscano energia sostenuta e sostanze nutritive essenziali per la produzione del latte.

L’alimentazione durante l’allattamento dovrebbe prevedere l’introduzione di tutti i nutrienti essenziali previsti in questa fase: non solo macronutrienti come carboidrati, proteine e grassi ma
anche micronutrienti come ferro, calcio, vitamina D, zinco e omega 3.

Inoltre, è utile pianificare pasti e spuntini regolari per evitare sbalzi improvvisi di fame e prevenire la tentazione di ricorrere spesso a dolcetti e biscottini ogni ora. Snack sani e nutrienti, come frutta fresca, yogurt, pane tostato, bruschette, frutta secca e barrette di cereali, possono aiutare a soddisfare la fame e a mantenere l’energia durante il giorno (soprattutto tra un pasto ed un altro).

Quindi, cosa mangiare quando si allatta? La risposta più ovvia è tutto ciò che rientra nel menù di una famiglia basandosi sui capisaldi della dieta mediterranea. Voglio fare un esempio pratico di una giornata tipo:

  • Colazione: un caffè abbinato a una spremuta con due arance fresche + due fette di pane tostato con un uovo strapazzato + due quadratini di cioccolato (fondente o al latte, secondo i tuoi gusti);
  • Spuntino: uno yogurt bianco intero con frutta fresca e una manciata di noci o mandorle;
  • Pranzo: pasta con ragù di carne (o di pesce o di legumi) e un’insalata veloce;
  • Merenda: una tisana accompagnata da qualche fetta biscottata con un velo di miele e un pò di frutta fresca;
  • Cena: orata al forno accompagnata da patate e verdure cotte al forno.

 

Affrontare la fame e la voglia di dolci durante l’allattamento può essere una sfida per una neomamma, ma con consapevolezza e le strategie nutrizionali adeguate, potrai gestire con successo i tuoi pasti. Se hai bisogno di un supporto per capire come creare un menù equilibrato pensato per te, contattami per una consulenza personalizzata.

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