La dieta nello sportivo diabetico

Oltre la terapia farmacologica, un ruolo fondamentale nel controllo del diabete è svolto dall’esercizio fisico e una dieta adeguata. Molti mi chiedono informazioni su quale possa essere una dieta equilibrata per lo sportivo diabetico!

Precisiamo innanzitutto che l’attività fisica, anche moderata, è fondamentale nel soggetto diabetico poiché aumenta la sensibilità insulinica, riduce la glicemia pre e post prandiale, riduce l’emoglobina glicata, migliora i fattori di rischio cardiovascolare (assetto lipidico, ipertensione arteriosa), limita la perdita di massa magra, associata ovviamente ad una dieta bilanciata.

Sia nel diabete di tipo 1 (diabete “giovanile”, insulino-dipendente) che nel diabete di tipo 2 (diabete “mellito”, insulino-indipendente) sono consigliati sport di tipo aerobio o prevalentemente aerobio come nuoto, marcia, ginnastica, podismo, ciclismo, sci di fondo, canoa, danza. Sono sconsigliati sport di combattimento, sollevamento pesi, immersioni, sport anaerobici puri, vela in solitario e sport in cui l’ipoglicemia mette a proprio rischio la propria vita e quella di altri.

Lo sportivo diabetico deve necessariamente seguire una dieta individualizzata, che tenga conto della tipologia di atleta e del tipo di sport praticato.

 

In linea generale l’apporto calorico giornaliero deve essere distribuito in più pasti  e spuntini per evitare episodi di ipoglicemia. Prima dell’attività va preferito un pasto costituito prevalentemente da carboidrati, mentre lontano dall’attività fisica si deve preferire un pasto costituito principalmente da proteine e lipidi. È fondamentale che lo sportivo diabetico conosca il valore calorico ed il contenuto di nutrienti degli alimenti ed il tipo di integrazione alimentare più adatto in base ai valori glicemici pre-gara e all’intensità dell’attività. Molto spesso è utile ricorrere anche allo spuntino serale per evitare eventuali ipoglicemie.

È opportuno ridurre l’assunzione di carne grassa e conservata (insaccati) preferendo pesce e legumi, associati a frutta e verdura. Per quanto riguarda la cottura è preferibile quella al vapore o alla griglia; per i condimenti usare esclusivamente olio extra vergine d’oliva.

Poiché i carboidrati rappresentano il principale substrato ossidato duran

te l’attività fisica, è opportuno che la percentuale giornaliera non scenda al di sotto del 55/60%, mentre è sconsigliato eccedere nella quota proteica. Un eccesso della quota proteica non porta infatti vantaggi all’atleta, ma rappresenta soltanto un possibile fattore di rischio per la funzionalità renale.

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