Legumi e svezzamento: una guida

I legumi sono una proteina vegetale che può essere introdotta tranquillamente nel momento dello svezzamento, fin dai primi assaggi. Purtroppo per decenni si è creduto che i legumi non fossero una proteina paragonabile a carne e pesce e che la dieta di un bambino priva di proteine animali fosse del tutto squilibrata!

 

 

Gli ultimi studi scientifici invece ci dicono esattamente il contrario: è squilibrata l’alimentazione di un bambino che durante lo svezzamento assume solo proteine animali (quindi carne/pesce/uova/formaggi) e nessuna proteina vegetale (ovvero i legumi). Ecco perché è necessario rivalutare la loro importanza ed inserirli nell’alimentazione del piccolo di casa fin dall’inizio dell’alimentazione complementare a richiesta.

Quindi, contrariamente a ciò che accadeva in passato, i legumi possono essere introdotti dai sei mesi in su, senza rispettare alcun crono-inserimento.

Ovviamente i legumi durante tutto il periodo dello svezzamento, vanno introdotti con le dovute accortezze. Il motivo è semplice: un bambino di pochi mesi non ha bisogno di grandissime quantità di fibre (andrebbe limitata per i primi due anni di vita). Infatti, una quantità eccessiva di fibra all’interno dell’intestino del bambino non ancora abituato a digerire questo nutriente, può causare coliche, diarrea o stitichezza (chiamata paradossa, ovvero “troppe fibre = troppa cacca da eliminare”). Delle volte le mamme mi dicono con estrema fierezza “mio figlio ha 8 mesi e mangia tantissima verdura“. Bene, sono felicissima che il piccolo sia in grado di apprezzare la delicatezza e bontà degli ortaggi, ma ricordati che il piatto del bambino deve contenere una porzione corretta e bilanciata di carboidrati, proteine e verdure.

Tornando ai legumi, la questione “fibra” è il motivo per il quale dovresti preferire le versioni decorticate!

 

Niente panico però, non dovrai fare strane magie ma semplicemente seguire questi consigli per introdurre senza stress i legumi nello svezzamento del tuo bambino (e magari nel menù di tutta la famiglia):

Primo consiglio: puoi inserire i legumi assolutamente dai sei mesi in su, privilegiando la versione decorticata e quindi senza buccia!

 

Innanzitutto i legumi decorticati hanno dei tempi di cottura molto più brevi rispetto ai classici legumi. Un esempio sono le lenticchie rosse decorticate con le quali si preparano degli ottimi ragù oppure i ceci decorticati, le fave decorticate ed i piselli spezzati.

 

Secondo consiglio: puoi utilizzare anche i legumi normali e decorticarli tu

Se ad esempio hai acquistato dei ceci per tutta la famiglia o dei fagioli borlotti (per i quali non esiste la versione decorticata) puoi tranquillamente nel seguente modo:

  • A mano: si tratta di sbucciare, quindi togliere la pellicina intorno, ad una semplice manciata di legumi cotti. Il tuo bambino non ha bisogno di grandi quantità di legumi durante lo svezzamento, quindi non sarà un’operazione che ti richiede
  • Attraverso un passaverdure: attenzione non un mixer ma un passaverdure che possa trattenere la buccia dei legumi nel passino! il mixer al contrario frullerebbe sia la polpa che la buccia del legume.

 

Terzo consiglio: puoi facilitarti la vita anche usando quelli già pronti!

 

Come mamma di due bambini, capisco perfettamente la fatica che c’è dietro i fornelli! Sappi che per esempio, trattandosi dei legumi, puoi tranquillamente usare anche quelli già pronti. Usa quelli in vetro piuttosto che in scatola e sciacquali sotto acqua corrente per togliere il sale! Se invece hai voglia e tempo di cimentarti nel cucinare i legumi, sappi che puoi tranquillamente congelarli in delle porzioni che userai successivamente.

 

Quarto consiglio: cucinare i legumi non è così difficile come sembra!

 

Ecco qui le mosse per una cottura perfetta:

  • L’ammollo è fondamentale per renderli più digeribili e evitare colichette o piccoli problemi di digestione. Non lasciare tutto il tempo di ammollo con la stessa acqua ma cambiala una o due volte. Prima della cottura sciacqua i legumi in abbondante acqua fredda per rimuovere gli ultimi residui di fitati, le sostanze difficili da digerire nei legumi.
  • Per i ceci ed i fagioli occorrono dalle 8 alle 12 ore di ammollo (mettili in amm0ollo la sera prima), mentre per le lenticchie bastano dalle 4 alle 6 ore di ammollo. Ricorda che invece i legumi decorticati non hanno bisogno di ammollo;
  • Appena li metti in cottura, rimuovi la schiuma che viene su durante il primo bollore. Se hai tempo, cambia completamente l’acqua e rimetti acqua nuova! Usa una pentola elettrica o a pressione con la quale dimezzerai i tempi di cottura.

Quinto consiglio: non stancarti di variare!

 

I legumi una volta erano sinonimo solo di zuppe e minestre! Niente di più vero ma l’industria alimentare e la continua ricerca nel campo alimentare ha messo a nostra disposizione una vasta gamma di alimenti che hanno i legumi come protagonisti. Un esempio ne sono le farine o oppure le paste di legumi con le quali si preparano dei piatti davvero gustosi e sani per tutta la famiglia.

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